Sul Cammino Francese verso Santiago di Compostela – 1

Il progetto

Con le parole di Matteo, prese dal suo libro ‘Si può fare…, In “cadrega” a Santiago di Compostela’: 

Avevo il vivo desiderio di percorrere un pezzo del Cammino di Santiago di Compostela: non ho mai pensato di fare tutti i 900 km del mitico percorso, ma poterne percorrere anche solo una parte, con l’aiuto dei miei “angeli custodi”, era comunque una bella scommessa!

Si è deciso quindi di percorrere gli ultimi 150 km del Cammino Francese, sicuramente quelli più frequentati dai pellegrini, perché l’arrivo in piazza di fronte alla Cattedrale sarebbe stato emozionantissimo e avrebbe ripagato di tutte le fatiche.

La joelette

Due parole per descrivere la joelette. Se sei un disabile e non la conosci, la joelette è una specie di portantina con una o due ruote ammortizzate e freni a disco.

Ti permette, spinto e trainato da un paio di persone, di andare quasi ovunque (anche sulla neve!). Seduto sulla joelette puoi percorrere sentieri impraticabili con una normale carrozzina: un’ottima invenzione francese!

Tappe
O‘ Cebreiro – Triacastela (21 giugno 2015 – 21,1 km)
Inizia da qui questa prima lunga avventura in joelette su di un cammino dove è una “freccia gialla” ad indicare la direzione da prendere. Si inaugura, sempre qui, il rito di inizio tappa per cui tutti i “muli” poggiano le loro mani su quelle di Matteo ed alzandole al cielo gridano “oooooh Matteo!”. Tappa di incontri e bei boschi da attraversare.

Triacastela – Sarria (22 giugno 2015 – 24,8 km)
Giornata all’insegna di una forte crisi di dissenteria generale ma anche bei sentieri sotto tunnel di piante e ponticelli.

Sarria – Portomarin (23 giugno 2015 – 22,4 km)
Anche oggi si cammina al riparo di grandi querce e castagni, si attraversa un bel ponticello pedonale in pietra e si incontra tanta gente piacevole e che saluta sempre Matteo con affetto e simpatia.

Portomarin – Palas de Rei (24 giugno 2015 – 25 km)
Oggi il tempo non è dei migliori, pioviggina e c’è nebbia, ma gli incontri con i pellegrini lungo il cammino riescono sempre a scaldare almeno il cuore. Sono molti quelli che vogliono una foto insieme a Matteo e tutti, ma proprio tutti, lo salutano e l’augurio “buen camino” ci accompagnerà dal primo all’ultimo giorno.

Palas de Rei – Arzua (25 giugno 2015 – 28,8 km)
Tappona tra boschi di castagni, querce ed eucalipti, ma anche tra canti, chiese da visitare per apporre un nuovo timbro sulle credenziali, ponticelli in pietra e soprattutto nuovi incontri.

Arzua – O Pedrouzo (26 giugno 2015 – 19,1 km)
Anche oggi bellissimi incontri ed un rinfrescante ma anche rischioso guado attraverso un ruscello.

O Pedrouzo – Santiago di Compostela (27 giugno 2015 – 20 km)
Ultima tappa! Al nostro gruppo si aggiungo tre donne e il percorso diventa sempre più frequentato. Santiago oramai è vicina. Dopo aver indossato tutti la maglietta arancione dell’evento si entra nel piazzale della Cattedrale e dopo un’indigestione di commozione e felicità subentra anche la malinconia che accompagna spesso le belle cose quando finiscono…

Ma la cosa più importante è che Matteo può dire a tutti che “SI PUO’ FARE”!

SCOMMESSA VINTA!

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