
Non è uno scherzo…
Il 5 giugno 2025 Matteo, con mamma Teresina e papà Roberto, è entrato nel carcere di Voghera. Non ha commesso alcun reato, semplicemente ha ricevuto un invito da Federica, una magnifica donna che insegna ragioneria ai reclusi della struttura di pena.
Lo scopo era di far conoscere la forza di Matteo a chi ne avrà veramente bisogno quando potrà ricominciare onestamente la propria vita, una volta scontata la pena.
In carcere erano presenti una cinquantina di detenuti, di età compresa tra i 20 e i 50 anni. Dopo le presentazioni Teresina ha letto un capitolo del primo libro di Matteo: 2 grandi + 2 piccole. A seguire sono stati proiettati due spezzoni dei docufilm relativi al Cammino di San Michele.
Già durante la proiezione sono scoppiati alcuni applausi molto sentiti ma al termine si è avvertita concretamente la partecipazione degli uomini che vi avevano assistito. Alcuni di loro hanno espresso considerazioni molto toccanti.
E’ stata un’esperienza di un’intensità ed una partecipazione come non si era mai visto nelle tante proiezioni fatte. Al termine del dibattito finale sono andati tutti a salutare Matteo ed a stringere la mano ai suoi genitori. Era emozionante vedere omoni grandi e grossi, con mani enormi, commossi ed ammirati.
A volte i nostri pregiudizi ci fanno stupire davanti a così tanta umanità e sensibilità all’interno di un carcere. In particolare un signore di circa 50 anni ha chiesto alla famiglia di andare al telefono del vento (dove si può parlare idealmente con chi non è più tra di noi) e mandare un messaggio a suo figlio. All’uscita dalla sala ha ancora ricordato loro di farlo!
Un’esperienza molto bella che si spera possa essere ripetuta in altre realtà carcerarie.
Ed ora ecco le belle parole di Michele, un amico di Matteo:
Queste cose ci ricordano che siamo portatori sani di immensità ed eternità.
Lavoriamo nei campi, nelle miniere, commettiamo errori per i quali scontiamo pene, siamo artisti, filosofi, siamo eroi, santi, siamo alti, bassi, grossi, piccoli… comunque alberga in noi una scintilla luminosa pronta a venire fuori con la sua dolcezza, la sua forza, la sua immensa eternità lucente.
Persone come Matteo hanno il potere di far sì che il miracolo che ognuno è sì manifesti, perché sono la prova che in ogni UNO vi è un UNIVERSO e che sta ad ogni UNO andare a visitare il proprio interiore per liberarlo dal peso della materia e restituirlo al TUTTO.
Grazie come sempre a Matteo che … è Matteo!








